Dimensioni di un campo da calcetto: misure, superficie e quanto spazio serve davvero
Aggiornato il 15 ottobre 2026

Per le regole AIA un campo da calcetto misura da 25 a 42 m di lunghezza e da 16 a 25 m di larghezza. Nei campionati regionali LND la larghezza va da 15 a 22 m. Le porte sono di 3 × 2 m. Nei campionati nazionali la forbice si stringe: in Serie B maschile servono almeno 34 × 16 m. Intorno alle linee la Divisione Calcio a 5 chiede oggi 1,50 m liberi, e al coperto almeno 6 m di altezza a metà campo. Un campo in affitto di 20 × 40 m, fascia compresa, occupa 800 m² prima di spogliatoi, corridoi e parcheggio.
- Misure. 25-42 × 16-25 m per l'AIA; larghezza da 15 a 22 m nei regionali LND. Per la UISP 25-42 × 15-25 m, con 1 m libero intorno.
- Campo a ore. I costruttori lo fanno 18 × 36, 20 × 40 o 22 × 44 m, fascia compresa. Su un 20 × 40 giocano i Primi Calci, o due campi di Piccoli Amici.
- Centro intero. Nello studio di Roma Capitale per via Monte Ruggero, tre campi, un edificio di 695 m² e 570 m² di parcheggio stanno in circa 4.100 m².
- Copertura. Sotto un arco conta l'altezza a bordo campo: una tensostruttura larga 20 m lascia circa 16,5 m utili, fasce comprese.
- Capannone. Prima dell'altezza vengono destinazione d'uso, agibilità e prevenzione incendi, da verificare con il SUAP e i Vigili del Fuoco.
Le misure del regolamento
Il Regolamento del Giuoco del Calcio a Cinque dell'AIA fissa da 25 a 42 m di lunghezza e da 16 a 25 m di larghezza per le gare non internazionali. Per le internazionali, 38-42 × 20-25 m. Ogni linea è larga 8 cm.
Poi ogni categoria ha la sua forbice. Per i campionati nazionali vale il Comunicato Ufficiale 1070 della Divisione Calcio a 5, in vigore dalla stagione 2025/26. Per i campionati regionali e provinciali vale l'articolo 34 del regolamento LND, aggiornato dal CU 213/A della FIGC.
| Categoria | Lunghezza × larghezza | Norma |
|---|---|---|
| Gare internazionali e Serie A maschile | 38-42 × 18-22 m, tolleranza 3% | Divisione, CU 1070 |
| Serie A2 maschile, Serie A femminile | 36-42 × 18-22 m | Divisione, CU 1070 |
| Serie B maschile e femminile, Under 19 | 34-42 × 16-22 m | Divisione, CU 1070 |
| Squadre regionali nelle fasi nazionali | almeno 30 × 16 m | Divisione, CU 1070 |
| Campionati regionali e provinciali LND | 25-42 × 15-22 m, al coperto o all'aperto | LND, art. 34 |
Le fonti non coincidono del tutto. Per le gare internazionali il regolamento AIA dice 20-25 m di larghezza, la Divisione 18-22 m. Per i regionali l'AIA dice 16-25 m, la LND 15-22 m. Se il campo deve ospitare un campionato, la norma che conta è quella della categoria, e il comitato regionale la conferma prima dell'omologazione.
Le deroghe esistono. In un comunicato della Divisione il giudice sportivo ha convalidato una gara di A2 Élite giocata su 35,16 × 16,98 m, perché la società aveva una deroga. Ma una deroga si chiede per una stagione, non si progetta un impianto contando su di essa.
Linee, aree e porte
Le misure interne del campo, secondo il CU 1070:
- Area di rigore. Due quarti di cerchio di 6 m dall'esterno dei pali, uniti da una linea di 3,16 m.
- Dischetti. Il rigore a 6 m, il secondo dischetto a 10 m.
- Centro e angoli. Cerchio di centrocampo con raggio di 3 m, arco d'angolo di 25 cm, segno della distanza a 5 m dall'angolo.
- Zona delle sostituzioni. 5 m di lunghezza, a 5 m dalla linea di metà campo; sotto la Serie A e l'A2 Élite bastano 3 m.
- Panchine. A 1,50 m dalla linea laterale in Serie A e A2 Élite, a 1,20 m nelle altre categorie.
Le porte di calcetto misurano 3 m tra i pali e 2 m dal suolo alla traversa, misura interna, con pali e traversa di 8 cm. La rete deve essere profonda almeno 80 cm in alto e 100 cm a terra, dice il regolamento AIA.
Il dettaglio che pesa sul cantiere: per la Divisione le porte non vanno fissate al suolo. Un comunicato della Divisione tollera ancora le porte fisse nella stagione 2025/26, tranne in Serie A maschile. Dalla 2028/29 le porte mobili sono obbligatorie in tutti i campionati nazionali. Se progetti un palazzetto per una squadra, mettile in conto da subito. Per un campo a ore non c'è obbligo, ma porte mobili lasciano libero il fondo per altri usi.
Lo spazio intorno: fascia di rispetto e recinzioni
Qui la norma è cambiata da poco. Il CU 1070 chiede intorno al campo uno spazio libero di almeno 1,50 m, con una tolleranza massima di 60 cm. Sotto 1,50 m le pareti vanno protette con imbottiture in gomma. Il CU 600, sostituito dal 1070, chiedeva 1 m. L'articolo 34 della LND chiede ancora 1 m, con 10 cm di tolleranza per chi gioca al coperto.
Anche le Norme CONI per l'impiantistica sportiva, nell'edizione del 1999 consultata, chiedono 1,50 m, salvo diversa norma della federazione. Su un campo di 40 × 20 m, passare da 1 a 1,50 m aggiunge 65 m² di superficie. Su un capannone già misurato, può voler dire un campo più corto.
All'aperto il campo a ore vive dentro la rete. Nel progetto PNRR di un campo di calcio a 5 del Comune di Oristano la rete in polietilene arriva a 6 m da terra. Nella parte bassa, 3 m di rete plastificata. In un progetto di Milanosport del 2013 le recinzioni salgono a 9 m sui lati lunghi e a 7 m sui lati corti. Il minimo della LND, dove la recinzione è obbligatoria, è una rete metallica di 2,20 m: protegge il campo, non trattiene il pallone.
Orientamento. Per le Norme CONI l'asse di un campo all'aperto va preferibilmente da nord a sud, con 15° di tolleranza verso est o verso ovest, salvo diversa indicazione della federazione.
Pendenza e drenaggio. Le Norme CONI chiedono drenaggi adeguati alle piogge del posto, senza dare una pendenza. Nel progetto di Oristano il campo ha quattro falde allo 0,5% e canalette per l'acqua piovana. Lo standard LND per i campi in erba artificiale, scritto per il calcio a 11, va dallo 0,3 allo 0,5% con il drenaggio verticale a quattro falde.
I pali delle luci. Le Norme CONI non fissano un'altezza: chiedono che, dal campo, le lampade non si vedano sotto i 20° sull'orizzonte. Nel catalogo di Luxi Illuminazione un calcio a 5 di 25 × 15 m si illumina con proiettori a 8 m. Nel progetto Milanosport i nuovi pali sono alti 9 m, e quelli dentro i campi vanno protetti con imbottiture antitrauma. Sono anche la parte del campo che il vicinato vede di sera.
Al coperto: altezza, fondo e luce
L'altezza. È la prima misura da controllare su un capannone. Per tutti i campionati della Divisione servono almeno 4 m a 1 m fuori dalle linee e almeno 6 m sulla linea di metà campo. In Serie A, A2 Élite e Serie A femminile si sale a 8 m a metà campo, mai sotto 7 m. Le Norme CONI del 1999 indicano 7 m per ogni spazio coperto oltre 250 m². In Francia, per il calcetto commerciale al coperto, un costruttore indica almeno 5 m: un riferimento per il solo affitto, non una norma.
Le carte del capannone. Spesso decidono prima dell'altezza. Da produttivo a sportivo può essere un cambio di destinazione d'uso (articolo 23-ter del Testo unico dell'edilizia), e a lavori finiti serve la segnalazione per l'agibilità. Poi la prevenzione incendi: il DM 18 marzo 1996 sugli impianti sportivi ha regole piene oltre 100 spettatori e misure ridotte sotto. E i centri sportivi oltre 100 persone o 200 m² lordi al chiuso possono rientrare tra le attività controllate dai Vigili del Fuoco. Con il pubblico entra in gioco anche la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Porta il progetto al SUAP del Comune e al Comando dei Vigili del Fuoco prima di firmare l'affitto.
Il fondo. Nei campionati nazionali è obbligatoriamente legno, PVC o gomma, con pendenza massima dello 0,5%: niente erba sintetica. Il regolamento AIA la ammette solo in casi eccezionali. La LND vieta l'erba solo per i campionati nazionali, l'Under 19 e la Serie C1 giocata al coperto, e ammette i campi scoperti nei regionali e provinciali. Che l'erba sintetica vi sia permessa si ricava dal testo, non è scritto: chiedi conferma al tuo comitato regionale. Per l'affitto l'erba sintetica resta la norma: 20-50 mm di filo da Sit-In Sport, 52 mm nel prodotto di punta di Italgreen.
La luce. Le Norme CONI del 1999 chiedono per il calcio a 5 all'aperto 200 lux ai livelli 1 e 2, 300 lux al livello 3, il più alto. Al coperto, 300 lux ai livelli 1 e 2, 500-750 lux al livello 3. La Divisione chiede almeno 500 lux in A2, B e Under 19, almeno 700 lux in Serie A e A2 Élite. Per un campo a ore nessuna norma impone un valore: i 200 lux del livello 1 CONI all'aperto sono il riferimento che si usa, non un minimo di legge. Andare oltre è una scelta di qualità.
Coprire un campo all'aperto: tensostruttura, pallone, cupola
Un campo all'aperto si copre per l'inverno con una tensostruttura ad archi, un pallone pressostatico o una cupola geodetica. Sotto un tetto curvo la misura da controllare non è il colmo: è l'altezza a bordo campo, i 4 m a 1 m fuori dalle linee della Divisione.
La tensostruttura. Nella relazione tecnica del Comune di Sozzago una tensostruttura di circa 40 × 20 m è alta circa 10 m al centro. Lascia una larghezza utile di circa 16,5 m, fasce comprese. E ci arriva usando la tolleranza del 20% ammessa per un impianto di esercizio: il resto dei 20 m se lo prende la curva. A Mirandola un edificio ad arco pensato per un campo di 38 × 18 m misura 43,14 × 25,50 m, con 4,20 m in gronda e 10,60 m al colmo. Sono circa 3,75 m in più per lato sulla larghezza.
La cupola geodetica. In un progetto PNRR della Provincia di Pistoia una cupola copre un'area di gioco di 41 × 25 m per un calcio a 5 di 36 × 18 m. Il progetto dichiara più di 4 m a 1 m dalle linee e più di 8 m a metà campo.
Il pallone pressostatico. Non ha struttura: sta su con l'aria e si àncora a terra. Nel bando della Città metropolitana di Venezia per l'impianto di San Donà di Piave, il pallone sul campo da calcetto e tennis misura 18 × 38 m. Al colmo, 11 m. È ancorato a un cordolo in calcestruzzo lungo i lati, con un tunnel d'ingresso di 1,20 × 2 × 2 m e due uscite di sicurezza. Il generatore d'aria sta sul perimetro, scrive Pentasport. Nessun costruttore che abbiamo letto dice quanti metri servono oltre la recinzione per ancoraggi, tunnel e generatore: fattelo scrivere nel preventivo, con la pianta.
Il campo per le partite a ore non è il campo omologato
Un campo che si prenota a ore e non ospita campionati federali non ha misure imposte dalla FIGC. Il campionato interno e i tornei di un circolo, però, si giocano spesso sotto un ente di promozione sportiva, e gli enti hanno le loro regole.
Il regolamento tecnico nazionale UISP, aggiornato a ottobre 2025, vuole per il calcio a 5 un campo di 25-42 × 15-25 m. Il fondo deve essere piano, con pendenza massima dello 0,5%: consiglia legno o materiale sintetico, esclude cemento e catrame. Intorno, almeno 1 m libero. Il CSI, nel suo Sport in Regola, applica per il calcio a 5 i regolamenti tecnici della FIGC. Per AICS, OPES e MSP non abbiamo trovato una norma nazionale pubblica sul campo da calcio a 5.
Fuori dai campionati, le misure le vendono i costruttori.
| Costruttore | Misure indicate |
|---|---|
| Appia Sport Systems | 18 × 36, 20 × 40 o 22 × 44 m, fascia di almeno 1 m compresa |
| Centro Italia Sport | minimo 25 × 15 m, misura ottimale 40 × 20 m |
Un 20 × 40 m con la fascia dentro lascia circa 18 × 38 m di gioco. Basta per i campionati provinciali e regionali della LND. Le misure andrebbero bene anche per la Serie B, ma non il resto: nei campionati nazionali niente erba sintetica, e la fascia è di 1,50 m. Se un giorno vuoi una squadra nei campionati nazionali, decidilo prima di tirare le linee: dopo vuol dire spostare recinzione, fondo e luci.
Che misura costruire. Le tre misure di Appia sono una scelta tra campi più grandi e più campi. Su un lotto di 72 × 36 m stanno quattro campi da 18 × 36; su 60 × 40 m, tre da 20 × 40. Superfici vicine, 2.592 e 2.400 m²: un campo in più da vendere a ogni ora, oppure 2 m in più di larghezza per chi gioca. È un esempio nostro, su lotti ideali. Il 18 × 36 lascia circa 16 × 34 m di gioco, dentro le misure LND e UISP. Il 20 × 40 è la misura che Centro Italia Sport chiama ottimale e che Ecover indica come quella del calcetto. Quale misura preferiscano i gruppi di amatori, nessuna fonte pubblica lo dice: guarda quali campi si riempiono già nella tua zona.
Sul prezzo, poche cifre pubbliche. Centro Italia Sport scrive che la sola superficie di gioco parte da 15.000 €, senza data e senza dire se l'IVA è compresa. Non abbiamo trovato un prezzo pubblico e datato per un campo completo, con fondo, porte, recinzione e illuminazione: chiedi più preventivi sulla stessa lista di voci.
Calcio a 8, calcio a 7 e scuola calcio
Il calcio a 8 non ha una federazione: «non esiste una Federazione di riferimento», scrive Centro Italia Sport. Indica da 55 a 70 m di lunghezza e da 35 a 45 m di larghezza. La stessa forbice è nel regolamento dell'Endas. Il regolamento UISP di Genova per il 2025-26 dice 65 × 40 m, con adattamenti fino al 20%. Il calcio a 7, per lo Sport in Regola del CSI, va da 25 × 46 a 40 × 70 m.
Tre campi da 20 × 40 m affiancati, senza rete in mezzo, fanno 60 × 40 m: dentro le misure del calcio a 8. Al contrario, un campo da calcio a 8 di 65 × 40 m contiene di traverso due o tre campi da calcetto. Sono conti nostri: nessuna fonte che abbiamo letto descrive come i circoli dividono o uniscono i campi. Se lo fai, servono porte mobili, reti divisorie che si tolgono e, per le Norme CONI, segnature di colori diversi per ogni campo.
La scuola calcio gioca su campi più piccoli. Nella tabella 2026/27 del Settore Giovanile Scolastico FIGC i Piccoli Amici giocano 2 contro 2 o 3 contro 3 su 15-30 × 10-15 m. I Primi Calci giocano 4 contro 4 o 5 contro 5 su 25-40 × 12-25 m. I Pulcini giocano a 7 su 50-65 × 35-45 m, oppure a 5 sulla misura dei Primi Calci. Il loro torneo di calcio a 5 si gioca su 25-42 × 15-25 m.
Un 20 × 40 ospita quindi un campo da Primi Calci, o due da Piccoli Amici tagliati di traverso, e i Pulcini a 5. Non i Pulcini a 7, che chiedono almeno 50 × 35 m. Per le feste di compleanno nessuna norma fissa una misura.
Quanto terreno serve, campo per campo
Nessuna norma fissa l'ingombro totale di un campo a ore. Lo si ricava dalle misure qui sopra.
| Caso | Ingombro del solo campo |
|---|---|
| Minimo LND, 25 × 15 m con 1 m intorno | 27 × 17 m, 459 m² |
| Campo in affitto Appia, fascia compresa | 648, 800 o 968 m² |
| Serie A, 40 × 20 m con 1,50 m intorno | 43 × 23 m, 989 m² |
Tre campi da 20 × 40 m affiancati, con la rete in comune sui lati lunghi, occupano 60 × 40 m: 2.400 m² di soli campi. È un conto nostro, non un progetto.
Un centro intero. Un esempio pubblico c'è. Nello studio di fattibilità di Roma Capitale per l'area di via Monte Ruggero, al Tufello, l'area misura 7.480 m², di cui 4.120 m² in piano utilizzabili per l'impianto. Dentro stanno tre campi da calcetto (710, 800 e 1.276 m²) e circa 570 m² di parcheggio. Spogliatoi, servizi e punto ristoro sono in un edificio a un piano di 695 m². Il resto, 3.360 m², è verde lungo il perimetro e rampa d'accesso. Tre campi in circa 4.100 m² di centro, quindi, e un lotto quasi doppio se il terreno ha scarpate e verde da lasciare.
Reception, bar, pubblico. Nessuna fonte pubblica che abbiamo letto dà una superficie per la reception o per il bar di un centro di calcetto: a Roma stanno nei 695 m² insieme agli spogliatoi. Per gli spettatori le Norme CONI rimandano alla normativa di sicurezza e non danno metri quadrati: non abbiamo trovato una cifra.
Gli spogliatoi. Le Norme CONI chiedono almeno 1,60 m² per posto, cioè 0,80 × 2 m, e almeno due spogliatoi. Per l'arbitro, uno spogliatoio da 4-6 persone, con almeno un WC e una doccia fino a 4 utenti. La LND vuole spogliatoi separati per ogni squadra e per l'arbitro; la Divisione li vuole dentro l'impianto. Su un campo in affitto, al cambio dell'ora si incrociano due partite: venti giocatori per campo. È un tetto, non la media, e non va moltiplicato per tutti i campi. Per i campi all'aperto le Norme CONI chiedono tanti posti quanti utenti contemporanei e, con più campi in uso insieme, consigliano un fattore di contemporaneità di 0,75. Con tre campi fanno 45 posti invece di 60, circa 72 m² di spogliatoi senza docce e WC: un conto nostro sulle Norme CONI. Quanti spogliatoi usino davvero i centri a ore, nessuna fonte pubblica che abbiamo letto lo dice.
Il parcheggio. Nessuna norma che abbiamo letto fissa un numero di posti per campo. Le Norme CONI chiedono solo aree di parcheggio adeguate. Il conto lo fa il cambio dell'ora, quando chi arriva e chi esce sono nel parcheggio insieme.
Cosa resta da verificare
Abbiamo letto le norme della Divisione, della LND, dell'AIA, della UISP, del CSI e l'edizione 1999 delle Norme CONI. L'edizione 2008 non era scaricabile: controlla su di essa ogni cifra CONI prima di firmare un progetto. Non abbiamo trovato i valori della norma UNI EN 12193 sull'illuminazione, né un numero pubblico di campi da calcetto in Italia.
Sul pubblico, il ReportCalcio 2025 della FIGC conta circa 4,3 milioni di persone che giocano a calcio in tutte le sue varianti, calcio a 5 e a 8 compresi. È il 20,3% di chi fa sport, senza un dato separato per il calcetto.
Le regole cambiano: la fascia di rispetto è passata da 1 a 1,50 m in due anni. Prima di firmare un contratto d'affitto o un preventivo, porta le misure al comitato regionale LND o alla Divisione e falle validare per iscritto.
Il team Poteau